Un Piano per l’Italia. Dal PD alternativa credibile

Presentato il ‘Piano per l’Italia’, le proposte del Partito Democratico su lavoro, ambiente, sviluppo e istruzione

“È l’inizio di un unico grande progetto per il Paese, per raccontare all’Italia la nostra idea di futuro”, queste le parole del segretario Nicola Zingaretti che ha presentato il ‘Piano per l’Italia’, le proposte del Partito Democratico su lavoro, ambiente, sviluppo e istruzione insieme al presidente del PD Paolo Gentiloni, alle vicepresidenti Anna Ascani e Debora Serracchiani, a Piercarlo Padoan e ai parlamentari democratici, Antonio Misiani e Luigi Marattin.

Ecco le proposte:

1. Uno stipendio in più per 20 milioni di italiani. Il principio di base è chiaro e semplice, meno tasse per chi lavora: 20 milioni di lavoratori potrebbero avere uno stipendio in più. Attraverso la diminuzione di 15 miliardi delle tasse sul lavoro, arrivando così ad avere fino a 1500 euro netti in più all’anno. È lo stipendio medio di un lavoratore dipendente, di un insegnante, di un poliziotto, di un vigile del fuoco. Il passo successivo sarà una riforma fiscale, a partire dall’Irpef, nella direzione dell’uguaglianza e della semplicità.

Come si finanzia? Piano di contrasto dell’evasione fiscale che sottrae ogni anno 110 miliardi alle casse dello Stato accelerando la digitalizzazione dei pagamenti (portando dal 10% al 30% del PIL in 3 anni le transazioni in formato elettronico); programma triennale di revisione della spesa; revisione delle agevolazioni fiscali; riduzione degli interessi sul debito pubblico derivanti dal recupero di credibilità e dalla connessa discesa dello spread.

2. Un fondo da 50 miliardi per lo sviluppo verde. L’obiettivo è creare in cinque anni 800mila posti di lavoro. Sviluppo e tutela dell’ambiente, insieme. Lo facciamo in tanti modi. Prima di tutto sostenendol’autoproduzione di energia pulita, portando al 35% la quota di fonti rinnovabili sui consumi energetici: vuol dire risparmi in bolletta per le famiglie e minori costi per le imprese. Poi con gli ecobonus e sismabonus: vuol dire migliaia di piccoli e medi cantieri per trasformare gli edifici in maniera green e creare lavoro. E ancora, sosteniamo l’Impresa Green 4.0, con la stabilizzazione degli incentivi di Impresa 4.0; la mobilità sostenibile, con l’acquisto di 20 mila autobus e treni per i pendolari e la realizzazione di 13 mila km di nuove piste ciclabili. Infine sosteniamo investimenti per la rigenerazione delle città e delle aree interne e per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico.

Come si finanzia? Con la riprogrammazione del Fondo investimenti amministrazioni centrali che ha una dotazione di 126 miliardi di euro.

3. Scuola a costo zero per 7 milioni di famiglie. In Italia il tasso di evasione scolastica è del 14,5%: un dato drammatico che aumenta di un punto all’anno. Noi vogliamo garantire davvero il diritto all’istruzione, anche a chi viene da una famiglia in condizioni di svantaggio: il futuro si costruisce così, garantendo uguaglianza e merito. Per questo vogliamo azzerare il costo dell’istruzione per le famiglie con redditi bassi e medi, e allo stesso tempo raddoppiare le borse di studio universitarie. Il provvedimento interesserà 7 milioni di famiglie con figli a carico e ha un costo di 1,5 miliardi. Tra le altre cose prevede: asili nido gratis per chi ha un Isee minore di 25 mila euro; libri di testo gratuiti per gli studenti delle scuole medie e superiori le cui famiglie hanno un Isee minore di 25 mila euro; azzeramento delle rette universitarie per gli studenti le cui famiglie hanno Isee minore di 25 mila euro.

Come si finanzia? Revisione della spesa; risparmi di Quota 100, per cui sono state presentate meno domande di quelle previste.

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“Da alcune settimane siamo piombati in una situazione ancora più complessa con finti litigi, parole sconsiderate come quelle ieri di Salvini che hanno fatto schizzare lo spread”, ha commentato Zingaretti. “Vogliamo mettere in campo un’idea alternativa di Paese perché oltre alla battaglia di opposizione servono anche proposte”.

“Non esistono governi obbligatori e l’idea che gli italiani siano prigionieri del governo Lega-5 stelle perché non c’è alternativa, è assolutamente inaccettabile”, ha aggiunto Gentiloni. Per questo noi, nel pieno della campagna elettorale delle europee, abbiamo presentato questo progetto per rendere manifesta la costruzione di un’alternativa”.

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