Luigi Marattin: semplici fatti (non opinioni) per farsi un’opinione sui dati del mercato del lavoro

Esiste un solo paese al mondo in cui dati negativi possono – con una potente macchina comunicativa ora estesa anche alle reti RAI – diventare positivi.

Ma, al solito, proviamo a capirci qualcosa.

1) IL DECRETO “DIGNITÀ” È PIENAMENTE OPERATIVO DAL 1 NOVEMBRE. DA QUEL MOMENTO IN ITALIA CI SONO PIÙ CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO?

No. Ve ne sono 11.492 in meno (fonte: Osservatorio sul Precariato Inps, cioè i dati che il M5S da ieri sta utilizzando per festeggiare).

2) I CONTRATTI PRECARI CHE SCADONO VENGONO TUTTI (o per la maggior parte) TRASFORMATI IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO?

No. Da quando è in vigore il decreto “dignità” sono cessati 486.305 contratti a termine. Di questi, 114.291 (il 23,5%) sono stati trasformati a tempo indeterminato (fonte: Osservatorio Precariato Inps)

3) ALLARGHIAMO UN PO’ LO SGUARDO. DA QUANDO È IN CARICA IL GOVERNO CONTE (1 giugno) IN ITALIA CI SONO PIÙ PERSONE AL LAVORO?

No, ce ne sono 76 mila in meno (fonte: ISTAT)

4) CI SONO PIÙ OCCUPATI DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO?

No, ce ne sono 122 mila in meno (fonte: ISTAT)

5) CI SONO MENO OCCUPATI DIPENDENTI A TERMINE?

No, ce ne sono 84 mila in più (fonte: ISTAT)

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