In tanti, in tante, hanno risposto oggi, domenica 6 febbraio, all’appello di CGIL CISL UIL e della RSU Saint-Gobain per partecipare alla manifestazione che si è svolta nella centrale Piazza Sasdelli, in difesa del lavoro, dell’occupazione degli oltre 140 lavoratori e lavoratrici – tra occupazione diretta e indotta – dello stabilimento del Gruppo industriale Saint-Gobain per la produzione del cartongesso la cui continuità è direttamente legata a tempi e modalità di prosecuzione dell’attività estrattiva del gesso nella cava di Monte Tondo

In tanti, in tante, hanno risposto oggi, domenica 6 febbraio, all’appello di CGIL CISL UIL e della RSU Saint-Gobain per partecipare alla manifestazione che si è svolta nella centrale Piazza Sasdelli, in difesa del lavoro, dell’occupazione degli oltre 140 lavoratori e lavoratrici – tra occupazione diretta e indotta – dello stabilimento del Gruppo industriale Saint-Gobain per la produzione del cartongesso la cui continuità è direttamente legata a tempi e modalità di prosecuzione dell’attività estrattiva del gesso nella cava di Monte Tondo; modalità e prosecuzione che, come ribadito negli interventi svolti durante la manifestazione, devono essere misurate ai tempi di realizzazione di un processo di economia circolare che orienti sempre più la produzione verso il recupero e il riutilizzo del materiale di gesso e del cartongesso dismessi… Un processo che richiede tempo e soluzioni di rilievo nazionale, incompatibili con l’interruzione dell’attività estrattiva.

E’ stata un’importante dimostrazione di unità, di solidarietà, di impegno in difesa del futuro delle comunità e del territorio della Valle del Senio, che ha visto la partecipazione di tutte le espressioni organizzate – sociali, economiche, associative, politiche – della comunità locale.

Un’unità rappresentata dagli interventi che si sono succeduti durante la manifestazione, aperta da Maurizio Bisignani Segretario della FILCA CISL Romagna, a cui sono seguiti gli interventi di Roberto Martelli, Segretario della FILLEA CGIL provinciale di Ravenna; Giorgio Sagrini, Sindaco di Casola Valsenio il cui intervento è stato condiviso con il Sindaco di Riolo Terme, Alfonso Nicolardi, presente anch’egli sul palco degli oratori; Wanda Poggiali, delegata della RSU che parlato a nome delle lavoratrici e dei lavoratori della stabilimento; Massimo Isola, Presidente dell’Unione della Romagna Faentina e Sindaco di Faenza; Andrea Benassi, speleologo, antropologo, guida del Parco della Vena del Gesso Romagnola e consigliere comunale del Gruppo di minoranza; Antonio Pugliese, Segretario della FENEAL UIL della Provincia di Ravenna.

DI SEGUITO, PUBBLICHIAMO L’INTERVENTO DEL SINDACO DI CASOLA VALSENIO, GIORGIO SAGRINI:

A nome mio e del collega Alfonso Nicolardi, Sindaco di Riolo Terme, esprimo l’adesione, il sostegno, la vicinanza delle Amministrazioni comunali di Casola Valsenio e Riolo Terme alle esigenze, alle istanze poste dalle Organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL, dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria della Cava di Monte Tondo e dello Stabilimento Saint-Gobain.

Uno stabilimento innovativo, improntato alla sicurezza del lavoro, leader nell’edilizia sostenibile e nella produzione distribuzione di un prodotto fondamentale della nuova edilizia qual è il cartongesso.

Lo Stabilimento Saint-Gobain, rappresenta una realtà lavorativa, produttiva fondamentale per Casola Valsenio e per la Valle del Senio, un vero e proprio elemento di eccellenza per l’economia del nostro territorio e di tutta la Regione.

Con la manifestazione di oggi e, coerentemente con la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Casola Valsenio, vogliamo riaffermare, ribadire l’esigenza primaria di assumere l’obiettivo del lavoro, della difesa del lavoro. come elemento dirimente, imprescindibile, nel dibattito, nel confronto sul futuro dell’attività estrattiva della Cava di Monte Tondo, con riferimento alla variante generale del PIAE, il Piano Infraregionale delle Attività Estrattive che i nostri Comuni e la Provincia di Ravenna dovranno approvare entro il 2022.

In questo contesto è prioritario definire, determinare tempi e condizioni della prosecuzione dell’attività estrattiva in funzione delle esigenze produttive e occupazionali dello stabilimento Saint-Gobain e dell’indotto, e per programmare le azioni di tutela, di rispristino e anche di utilizzo a fini turistico-museali della cava.

Tempi e condizioni della prosecuzione dell’attività estrattiva che devono essere misurati e finalizzati all’avvio, realizzazione e completamento delle possibili innovazioni dei processi industriali che salvaguardino, tutelino e diano continuità e certezza di futuro al lavoro e al reddito dei lavoratori e delle lavoratrici…

Innovazioni – come già sta avvenendo grazie alla ricerca tecnologica promossa dal Gruppo Saint-Gobain Italia con il progetto Gy.ECO vincitore del programma Life+ della Commissione Europea – orientate non solo al recupero del materiale di scarto del processo produttivo ma che potranno, dovranno orientarsi sempre più verso il recupero e riutilizzo industriale dei rifiuti in gesso provenienti dal settore edile, dalle demolizioni …per ridurre gradualmente l’uso della materia prima gesso, coltivata in cava.

Eventualità questa che presuppone la definizione – con adeguato supporto finanziario e legislativo – di un sistema di dimensione interregionale, nazionale, rivolto alla raccolta, del materiale gessoso e del cartongesso dismesso, attraverso l’organizzazione di un sistema che – come auspicato nella mozione approvata dal Consiglio comunale di Casola Valsenio – possa prevedere comportare, la possibilità di realizzare a Casola Valsenio un polo, di interesse e dimensione infraregionale, nazionale, per il recupero e l’uso industriale di questo materiale.

Va in questo senso l’impegno dell’Assessorato regionale allo sviluppo economico/greeneconomy, lavoro e formazione, nel tavolo di confronto avviato con il Gruppo Saint-Gobain – confronto che dovrà vedere il coinvolgimento anche delle Organizzazioni sindacali – per definire, concordare con il Ministero della Transizione ecologica le condizioni che diano concretezza e realizzazione a questo progetto.

Lo sviluppo di questa prospettiva, strategia – orientata all’economia circolare – dovrà poter contare per gli anni, per il tempo necessario, sulla disponibilità della materia prima, del gesso, estraibile dalla Cava di Monte Tondo …Cava che è indicata dalla legge regionale 1989 come “polo unico” estrattivo del gesso in Emilia-Romagna.

E dovrà contare sulla prosecuzione degli importanti investimenti annunciati dal Gruppo Saint-Gobain Italia orientati allo sviluppo sostenibile e al progresso tecnologico nel pieno rispetto del clima e dell’ambiente, con l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili finalizzato all’assenza di emissioni di gas serra dalle proprie attività entro il 2050.

…come dovrà contare anche sugli investimenti sulla rete infrastrutturale del territorio, per migliorare i collegamenti della valle del Senio. Tra questi la realizzazione del casello autostradale di Castel Bolognese e la variante di Borgo Rivola per la quale la Provincia di Ravenna ha avviato la progettazione esecutiva.

In conclusione, nel riaffermare piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori, alle lavoratrici, alle Organizzazioni sindacali, vogliamo ribadire che lavoro e tutela ambientale e paesaggistica non possono essere messi in contrapposizione: perché non c’è tutela ambientale in territori non presidiati, spopolati, desertificati dall’esodo; esodo inevitabile se non c’è lavoro, se non c’è occupazione, se non ci sono condizioni di reddito che giustifichino, che permettano di vivere nei territori montani.

Territori montani, ai quali – con la massima unità e condivisione strategica tra istituzioni locali, Comuni e Unione della Romagna Faentina, Provincia di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Organizzazioni sindacali e imprenditoriali, …e potendo contare sul sostegno, supporto dello Stato – vogliamo assicurare futuro e sviluppo sostenibile.

Economia circolare, sostenibilità ambientale, politiche a sostegno del lavoro e degli investimenti produttivi, fiscalità di vantaggio, devono diventare gli assi portanti di una nuova strategia nazionale per le aree interne e montane, per affermare e difendere la dignità del lavoro e dei nostri territori.

Buon lavoro e buon futuro a tutti e a tutte noi.

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