1944-2018: Monte Battaglia luogo di storia e di pace

Comune e ANPI di Casola Valsenio – Sabato 1 e domenica 2 settembre, a Monte Battaglia nel ricordo dei combattimenti del settembre/ottobre 1944

SABATO 1 SETTEMBRE 2018, ore 18,30
Concerto dal vivo e Aperitivo Resistente con: LO ZOO DI BERLINO, in apertura i VINSANTO
special Guest Patrizio Fariselli e Claudia Tellini degli Area Open Project
in collaborazione con MEI e Ass. Rumore di Fondo

DOMENICA 2 SETTEMBRE 2018
ore 9,30 – posa di una corona di alloro ai cippi del ponte del Cantone, S. Apollinare e S. Rufillo alla presenza delle Amministrazioni Comunali di Casola Valsenio e Cotignola
ore 10,30 – Ritrovo a Monte Battaglia – intrattenimento con musiche del Corpo Bandistico G. Venturi di Casola Valsenio
ore 11,00 – Cerimonia commemorativa. Saluto del Sindaco di Casola Valsenio, Nicola Iseppi, e dell’Amministrazione Comunale di Fontanelice, intervento dell’ On. MARCO DI MAIO, deputato alla Camera – XVIII Legislatura / circoscrizione Forlì-Faenza
ore 12,00 – Pranzo allo stand gastronomico organizzato sul posto, a cura dell’ANPI di Casola Valsenio
ore 14,30 – Spettacolo del gruppo musicale EANDA con musica e testi di De Andrè
dalle ore 16,00 – Piada fritta

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Ricorre quest’anno il 74° anniversario dei sanguinosi combattimenti che nel 1944, durante il passaggio del fronte nella II Guerra Mondiale, sconvolsero il crinale tra Senio e Santerno, con epicentro Monte Battaglia e la rocca medievale sulla sua sommità.
Gli scontri iniziarono il 27 settembre 1944, quando i partigiani della 36ma Brigata Garibaldi, che avevano conquistato il monte, vi si appostarono insieme ai Blue Devils americani. Da quel momento i tedeschi tentarono di tutto per riconquistare monte Battaglia. Sul monte, dal 29 settembre rimasero solo gli americani, rimpiazzati il 5 ottobre da reparti inglesi che vi rimasero, combattendo, fino all’11 ottobre. I morti – da entrambe le parti – furono centinaia e lo spettacolo che si presentò a chi salì sul monte una volta terminati gli scontri, fu terribile.
Quel luogo di sangue e di dolore, è diventato oggi luogo di riconciliazione e di pace, di impegno contro la sopraffazione e la guerra. E l’incontro che vi si svolge ogni anno, nella prima domenica di settembre, è l’occasione per ribadire la volontà e l’impegno per la pace e per la difesa dei valori democratici e antifascisti.

 

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